L’Associazione Italiana dell’Arpa, in collaborazione con la Fondazione Omraam ETS e la casa editrice Stella Mattutina Edizioni, annuncia il vincitore del II Concorso Internazionale di Composizione per Arpa dedicato a Daniele Garella, compositore fiorentino, in onore della sua dedizione alla musica e del suo sostegno di lunga data alle attività dell’Associazione Italiana dell’Arpa.
The Italian Harp Association in collaboration with the Omraam Foundation ETS and Stella Mattutina Edizioni Publishing House, announces the winner of the 2nd International Harp Composition Competition dedicated to Daniele Garella, a Florentine composer, in honour of his dedication to music and his long-standing support for the activities of the Italian Harp Association.
La giuria, composta dagli arpisti:
Maria Elena Bovio, Marcella Carboni, Emanuela Degli Esposti, Lorenzo Montenz, Raoul Moretti, Nicoletta Sanzin, Sara Simari, Patrizia Tassini, Vincenzo Zitello e da:
Carlo Belli, presidente della Fondazione Omraam, Giuseppe Monari, organista, direttore artistico di Tactus, hanno valutato le seguenti composizioni:
“Memoria del Vento” di Nicolas Stefano Bagnoli, “Blu oltremare” di Irene Betti, “Sinastria” di Arianna Ferrara Gennari, “Incanto” di Cristina Filomeno, “Il sogno del funambolo” di Madeleine Fougeras, “Tra cielo e terra” di Rémi Garnet, “La Serenissima”di Sandrine Luzignant, “Il respiro del silenzio” di Shahriar Sharifpour”, “Aurora” di Krystyna Siek, “Plenilunio alla valle dei templi”di Sara Terzano, “Sfumature d’autunno” di Emilio Tosi.
The Jury, composed of the harpists:
Maria Elena Bovio, Marcella Carboni, Emanuela Degli Esposti, Lorenzo Montenz, Raoul Moretti, Nicoletta Sanzin, Sara Simari, Patrizia Tassini, Vincenzo Zitello and
Carlo Belli, President of the Omraam Foundation, Giuseppe Monari, organist, Artistic Director of Tactus Label, reviewed the following compositions:
“Memoria del Vento” by Nicolas Stefano Bagnoli, “Blu oltremare” by Irene Betti, “Sinastria” by Arianna Ferrara Gennari, “Incanto” by Cristina Filomeno, “Il sogno del funambolo” by Madeleine Fougeras, “Tra cielo e terra” by Rémi Garnet, “La Serenissima”by Sandrine Luzignant, “Il respiro del silenzio” by Shahriar Sharifpour”, “Aurora” by Krystyna Siek, “Plenilunio alla valle dei templi”by Sara Terzano, “Sfumature d’autunno” by Emilio Tosi.
Il 22 settembre 2026, la casa editrice ha inviato a ciascun membro della giuria gli spartiti e i file MP3 delle composizioni, senza indicare i nomi dei compositori.
Il 16 ottobre, nel corso di un meeting della giuria, sono state discusse le valutazioni e la composizione che ha ottenuto il punteggio più alto è:
“La Serenissima” di Sandrine Luzignant.
2° brano classificato: “Aurora” di Krystyna Siek, 3° classificato “Il sogno del funambolo” di Madeleine Fougeras.
On September 22, 2026, the publishing house sent each member of the jury the sheet music and MP3s of the compositions, with the composers’ names removed.
On October 16, during a jury meeting, the evaluations were discussed, and the composition that received the highest score was:
“La Serenissima” by Sandrine Luzignant.
2nd place: “Aurora” by Krystyna Siek, 3rd: “Il sogno del funambolo” by Madeleine Fougeras.
Sandrine Luzignant riceverà un premio in denaro di € 1.000,00 e la sua composizione sarà pubblicata da Stella Mattutina Edizioni nella collana Arpeggiando.
La Serenissima di Sandrine Luzignant, sarà inserito nel programma del 16°Concorso Internazionale di Arpa “Suoni D’Arpa” nella Categoria B (solisti fino a 20 anni di età).
L’esecuzione del brano sarà inoltre inserita nel canale video dell’Associazione Italiana dell’Arpa, curato dall’etichetta Tactus.
Sandrine Luzignant will receive a monetary prize of € 1.000,00 and will be published by Stella Mattutina Edizioni in the Arpeggiando Collection.
La Serenissima by Sandrine Luzignant will be included in the program of the 16th International Harp Contest in Italy Suoni D’Arpa in Category B (soloists up to 20 years of age).
The performance of the piece will also be included in the Video Channel of the Italian Harp Association curated by Tactus Label.
Desideriamo porgere le nostre congratulazioni ai partecipanti al concorso di quest’anno, che potranno comunque continuare a seguire le attività della nostra associazione e usufruire dei vantaggi che offriamo per l’anno 2026.
We would like to congratulate the participants in this year’s competition, who will still be able to follow our association’s activities and take advantage of the benefits we offer for the year 2026.
Ci auguriamo anche per le prossime edizioni di incoraggiare la scrittura di nuovi brani per arpa e consigliamo ai compositori di avvalersi sempre della collaborazione di un interprete dello strumento.
We hope to continue encouraging the composition of new pieces for the harp in future editions, and we recommend that composers always collaborate with a harpist.

Sandrine Luzignant
(arpista, arrangiatrice e compositrice)
Proveniente da una famiglia di musicisti, Sandrine Luzignant si è formata presso il Conservatoire à Rayonnement Régional di Nizza, dove ha studiato arpa con Elizabeth Fontan-Binoche e scrittura musicale con Jean-Louis Luzignant.
Ha conseguito due “Diplômes d’Études Musicales” in arpa e formazione musicale, seguiti, nel 1999 e nel 2000, da due “Diplômes d’État” per l’insegnamento di tali discipline, ottenuti presso il Cefedem-Sud di Aubagne. Parallelamente, ha seguito un percorso universitario in musicologia presso l’UFR di Nizza. Nel 2017 ha inoltre superato l’esame per diventare “Professeur d’Enseignement Artistique”di arpa.
La sua attività artistica spazia dall’interpretazione all’arrangiamento e alla composizione. Compone e suona in diverse formazioni di musica da camera sulla Costa Azzurra, tra cui Harpissimo, l’ensemble Harpazur e il sestetto d’arpe con elettroacustica Harpside.
Ha inoltre creato diversi ensemble nella regione Centre, all’interno dei quali esegue i propri arrangiamenti e composizioni: il trio “Supplément d’âmes” (arpa, viola e contrabbasso), il duo “Harpal” (arpa e viola) e il trio “Elizabeth Fontan” (due arpe e viola).
Ha partecipato alla registrazione del “Trio Elisa” (due arpe e viola), insieme a Elizabeth Fontan-Binoche e Philippe Monville. L’album, dedicato alla musica francese ispirataalle danze antiche, propone una rilettura di opere risalenti alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo.
Nel 2022 si è esibita alla 14ª edizione del Congresso Mondiale dell’Arpa a Cardiff, nel Galles, con “Harpside”, un sestetto che esplora le possibilità offerte dall’incontro tra arpe acustiche e musica elettronica.
Dal 2007, le sue composizioni e i suoi arrangiamenti sono pubblicati dalla casa editrice britannica “Creighton’s Collection” e, dal 2016, dalle edizioni Harposphère. Una delle sue opere è stata inserita nel programma del Concours Français de la Harpe 2016.
Oggi, Sandrine Luzignant insegna arpa presso il Conservatoire à Rayonnement Départemental di Bourges. Porta avanti la sua attività artistica e pedagogica creando un dialogo tra trasmissione, interpretazione e creazione, contribuendo al contempo ad arricchire e far conoscere il repertorio per arpa.
Sandrine Luzignant
(harpist, arranger, and composer)
Coming from a family of musicians, Sandrine Luzignant trained at the Nice Regional Conservatory (Conservatoire à Rayonnement Régional de Nice), where she studied the harp with Elizabeth Fontan-Binoche and musical composition, harmony and orchestration with Jean-Louis Luzignant.
She earned two “Diplômes d’Études Musicales” (Diplomas of Musical Studies)—one in harp and one in music theory, followed by two “Diplômes d’État” (State Teaching Diplomas) in these same disciplines from the Cefedem-Sud in Aubagne, in 1999 and 2000. Concurrently, she pursued a university degree in musicology at the University of Nice (UFR de Nice).
In 2017, she also successfully passed the examination to become a “Professeur d’Enseignement Artistique” (certified teacher of artistic education) for the harp.
Her artistic work encompasses performance, arranging, and composition. She writes for and performs with various chamber music ensembles along the French Riviera, most notably “Harpissimo”, the “Harpazur” ensemble, and the harp sextet with electronics, “Harpside”.
She has also founded several ensembles in the Centre region, through which she performs her own arrangements and compositions: the trio “Supplément d’Âmes” (harp, viola, and double bass), the duo “Harpal” (harp and viola), and the “Elizabeth Fontan trio” (two harps and viola).
She participated in the recording of an album by the “Elisa trio” (two harps and viola), alongside Elizabeth Fontan-Binoche and Philippe Monville. Focused on French music centered around early dance forms, the album offers a fresh interpretation of works from the late 19th and early 20th centuries.
In 2022, she performed at the 14th World Harp Congress in Cardiff, Wales, as part of “Harpside”, a sextet that explores the potential of combining acoustic harps with electronic music.
Since 2007, her compositions and arrangements have been published by the British firm “Creighton’s Collection,” and since 2016, by the publisher Harposphère. One of her works was selected for the French Harp Competition in 2016.
Today, Sandrine Luzignant teaches the harp at the Bourges Conservatoire (Conservatoire à Rayonnement Départemental). She continues her artistic and pedagogical work by fostering a dialogue between teaching, performance, and creation, all while helping to enrich the harp repertoire and introduce it to new audiences.
Sandrine Luzignant
(harpiste, arrangeuse et compositrice)
Issue d’une famille de musiciens, Sandrine Luzignant se forme au Conservatoire à Rayonnement Régional de NICE où elle étude la harpe auprès d’Elizabeth Fontan-Binoche et l’écriture musicale auprès de Jean-Louis Luzignant.
Elle obtient deux Diplômes d’Etudes Musicales en harpe et en Formation musicale, puis deux Diplômes d’Etat d’enseignement dans ces disciplines au Cefedem-sud d’Aubagne en 1999 et 2000.
Parallèlement, elle suit un cursus universitaire de musicologie à l’UFR de Nice.
En 2017, elle valide également l’examen de Professeur d’Enseignement Artistique en harpe.
Son activité artistique se déploie entre interprétation, arrangement et composition. Elle écrit et joue dans différentes formations de musique de chambre de la Côte d’Azur notamment Harpissimo, l’ensemble Harpazur et le sextuor de harpes avec électro Harpside.
Elle crée également plusieurs ensembles en région Centre au sein desquels elle interprète ses arrangements et ses compositions : Trio « supplément d’âmes » (harpe, alto et contrebasse), Duo «harpal» (harpe et alto), Trio «Elizabeth FONTAN» (2 harpes et alto),
Elle participe à l’enregistrement du «trio Elisa» (deux harpes et alto), aux côtés d’Elizabeth Fontan-Binoche et de Philippe Monville. Consacré à la musique française autour des danses anciennes, cet album propose une relecture d’œuvres de la fin du 19e et début du 20e siècle.
En 2022, elle se produit à la 14e édition du Congrès mondial de la harpe, à Cardiff, au pays de Galles, avec «Harpside», un sextuor qui explore les possibilités de la rencontre entre harpes acoustiques et musique électro.
Depuis 2007, ses compositions et arrangements sont éditées par la maison britannique « Creighton’s collection » et depuis 2016 par les éditions Harposphère. L’une de ses oeuvres est programmée au concours français de la harpe en 2016.
Aujourd’hui, Sandrine Luzignant enseigne la harpe au Conservatoire à Rayonnement Départemental de Bourges. Elle poursuit son activité artistique et pédagogique en faisant dialoguer transmission, interprétation et création, tout en contribuant à enrichir et faire découvrir le répertoire de la harpe.
La Serenissima
Ho scoperto Daniele Garella in occasione del secondo concorso di composizione per arpa. La descrizione del suo linguaggio musicale, presente nel bando di concorso, mi ha accompagnato lungo tutto il processo creativo:
«Il suo linguaggio compositivo, privo di sperimentazioni dissonanti, si fonda su una ricerca sonora volta a creare atmosfere intrise di serenità, contemplazione e introspezione. Le sue opere sono spesso caratterizzate da melodie limpide e avvolgenti, sostenute da progressioni armoniche che evocano un senso di equilibrio e trascendenza».
È con questo spirito che ho voluto rendere omaggio a questo artista. Profondamente colpita, come tanti altri prima di me, dalla scoperta di Venezia, ho voluto – attraverso questo brano per arpa – rivisitare i luoghi emblematici della leggendaria Serenissima. Le mie ricerche mi hanno portata ad ascoltare i rintocchi dei campanili, ma anche a immergermi nelle atmosfere sonore di questa città fuori dal tempo.
Questo viaggio musicale ha inizio alle porte del Canal Grande, dove risuonano le campane della basilica di San Giorgio Maggiore. Seguendo il corso dell’acqua, prende forma un’idea tematica iniziale che ci trasporta all’epoca di Antonio Vivaldi, attivo presso l’Ospedale della Pietà, celebre istituzione veneziana che accoglieva giovani fanciulle, offrendo loro, tra le altre cose, un’istruzione musicale.
Si odono poi i tre rintocchi successivi delle campane della Torre dell’Orologio in Piazza San Marco – suoni che Giacomo Casanova avrebbe potuto udire dalla sua prigione, situata oltre il Ponte dei Sospiri. Questo passaggio musicale riprende l’idea tematica iniziale e la sviluppa, come un’eco della storia della città.
In Piazza San Marco, il celebre Carnevale è nel vivo.
Una danza vivace introduce un secondo motivo tematico, trascinando l’ascoltatore nell’effervescenza dei festeggiamenti veneziani. A poco a poco, la danza si allontana e sfuma, mentre in lontananza risuonano le campane del campanile di Piazza San Marco.
Il viaggio prosegue davanti al Teatro La Fenice, simbolo di Venezia e palcoscenico che ha ospitato diverse opere fondamentali di Giuseppe Verdi. La figura di questo compositore si è imposta naturalmente nel mio immaginario musicale. I due motivi tematici riappaiono in successione, per poi lasciare il posto a una cadenza che ci conduce a bordo di una gondola, nei pressi del Ponte di Rialto.
Il canto del gondoliere, evocato nelle *Romanze senza parole* di Felix Mendelssohn, mi ha ispirato quest’ultima parte. Qui si sviluppa un terzo motivo tematico, seguito da un richiamo al primo tema in ritmo ternario, che ricorda il dondolio regolare di una gondola mentre scivola sulle acque della laguna.
La coda riprende le idee musicali dell’introduzione, sviluppando al contempo una brillante cadenza che ripropone il primo tema insieme ad accordi che evocano le campane della Basilica di San Giorgio Maggiore.
Si conclude così questo viaggio musicale attraverso la Serenissima, alla scoperta del suo patrimonio, della sua storia e della sua cultura, tra reminiscenze storiche, paesaggi sonori e suggestioni poetiche, in omaggio a Daniele Garella.
La Serenissima
I discovered the work of Daniele Garella during the second harp composition competition. The description of his musical language, provided in the registration materials, served as a guiding influence throughout my creative process:
“His compositional language, free from dissonant experimentation, is rooted in a sonic exploration aimed at crafting atmospheres imbued with serenity, contemplation, and introspection. His works are frequently characterized by clear, enveloping melodies, supported by harmonic progressions that evoke a sense of balance and transcendence.”
It is in this spirit that I wished to pay tribute to this artist. Deeply moved, as so many others have been, by my first encounter with Venice, I sought to revisit the iconic landmarks of the legendary Serenissima through this piece for harp. My research led me to listen to the pealing of the city’s many bell towers and campanili, and to immerse myself in the unique soundscapes of this place that seems to exist outside of time.
This musical journey begins at the entrance to the Grand Canal, where the bells of the Basilica of San Giorgio Maggiore resonate. As we drift along the water, an initial thematic idea emerges, transporting us back to the era of Antonio Vivaldi, who worked at the Ospedale della Pietà, a renowned Venetian institution that provided education, including musical training, to young girls.
Then, the three successive strikes of the bells from the Clock Tower in St. Mark’s Square ring out, a sound that Giacomo Casanova might well have heard from his prison cell, located beyond the Bridge of Sighs. This section revisits and develops the opening thematic idea, serving as an echo of the city’s history.
In St. Mark’s Square, the famous Carnival is in full swing. A lively farandole introduces a second thematic idea, sweeping the listener into the vibrant excitement of Venetian festivities. Gradually, the dance drifts away and fades, while the bells of the campanile in St. Mark’s Square ring out in the distance.
The journey continues at the doors of La Fenice, Venice’s iconic opera house, which hosted the premieres of several major works by Giuseppe Verdi. The figure of this composer naturally took hold within my musical imagination.
Two thematic ideas reappear in succession, eventually giving way to a cadence that transports us aboard a gondola, near the Rialto Bridge.
The song of the gondolier, reminiscent of those found in Felix Mendelssohn’s Songs Without Words, served as the inspiration for this final section. A third thematic idea unfolds here, followed by a reprise of the first theme, now set to a ternary rhythm that evokes the steady, rhythmic rocking of a gondola gliding across the waters of the lagoon.
The coda echoes the musical motifs from the introduction, while developing a brilliant cadence that revisits the first theme alongside chords evocative of the bells of the Basilica of San Giorgio Maggiore. Thus concludes this musical voyage through the Serenissima, a discovery of its heritage, history, and culture, woven from historical reminiscences, soundscapes, and poetic impressions, offered as a tribute to Daniele Garella.
La Serenissima
J’ai découvert Daniele Garella à l’occasion du deuxième concours de composition pour harpe. La description de son langage musical figurant dans le bulletin d’inscription, m’a accompagnée tout au long du processus de création:
«Son langage compositionnel exempt d’expérimentations dissonantes, repose sur une recherche sonore visant à créer des atmosphères empreintes de sérénité, de contemplation et d’introspection. Ses œuvres se caractérisent souvent par des mélodies limpides et enveloppantes, soutenues par des progressions harmoniques qui évoquent un sentiment d’équilibre et de transcendance».
Profondément marquée, comme tant d’autres avant moi, par la découverte de Venise, j’ai voulu, à travers cette pièce pour harpe, revisiter les lieux emblématiques de la légendaire Sérénissime. Mes recherches m’ont conduite à écouter les sonneries des campaniles et des clochers mais aussi à m’imprégner des ambiances sonores de cette ville hors du temps.
Ce voyage musical débute aux portes du grand canal où résonnent les cloches de la basilique San Giorgio Maggiore. Au fil de l’eau, une première idée thématique se dessine, nous transportant à l’époque d’Antonio Vivaldi qui exerça au sein de l’Ospedale della Pietà, célèbre institution vénitienne accueillant de jeunes filles et leur dispensant notamment un enseignement musical.
Retentissent alors les trois coups successifs des cloches de la Tour de l’Horloge de la place Saint-Marc qu’aurait pu entendre Giacomo Casanova depuis sa prison, située au-delà du Pont des Soupirs. Ce passage musical reprend la première idée thématique et la développe, comme un écho à l’histoire de la cité.
Sur la place Saint-Marc, le célèbre Carnaval bat son plein. Une farandole enjouée fait surgir une deuxième idée thématique, entraînant l’auditeur dans l’effervescence des festivités vénitiennes. Peu à peu, la danse s‘éloigne et s’étiole tandis que les cloches du campanile de la place Saint-Marc résonnent au loin.
Le voyage se poursuit aux portes de la Fenice, théâtre emblématique de Venise qui a accueilli plusieurs œuvres majeures de Giuseppe Verdi. La figure de ce compositeur s’est naturellement imposée dans mon imaginaire musical.
Les deux idées thématiques réapparaissent successivement, avant de laisser place à une cadence qui nous conduit à bord d’une gondole, à proximité du pont du Rialto.
Le chant du gondolier évoqué dans les Romances sans paroles de Felix Mendelssohn, m’a inspiré cette dernière partie. Une troisième idée thématique s’y déploie, suivie d’une évocation du premier thème dans un rythme ternaire, comme le balancement régulier d’une gondole glissant sur les eaux de la lagune.
La coda fait écho aux idées musicales de l’introduction, tout en développant une cadence brillante qui reprend le premier thème et les accords évoquant les cloches de la Basilique San Giorgio Maggiore.
Ainsi s’achève cette traversée musicale de la Sérénissime, à la découverte de son patrimoine, de son histoire et de sa culture entre réminiscences historiques, paysages sonores et impressions poétiques en hommage à Daniele Garella.
Lo spartito del brano “La Serenissima” sarà presto disponibile presso la casa editrice Stella Mattutina nella collana “Arpeggiando”.
The sheet music for the piece “La Serenissima” will soon be available from the Stella Mattutina publishing house as part of the “Arpeggiando” series.